La nostra rubrica “Something about your lawyer…” è uno spazio informale in cui conoscere ogni volta un professionista del team di Cocuzza & Associati da un diverso punto di vista.

Roberto Tirone – Litigation and Arbitration, Compliance, Commercial Transactions

 

Perché hai deciso di diventare avvocato?

È una passione che ho avuto sin da molto giovane. Credo ritenessi il diritto un’arma difensiva ed offensiva quanto una lancia ed uno scudo. Col tempo mi ha appassionato la possibilità di leggere i fatti da differenti prospettive e di poter utilizzare l’una o l’altra tesi a seconda dell’esigenza.

Qual è il tuo maggior pregio? Quale il tuo peggior difetto (sempre che tu ne abbia…)?

Domanda a cui non so rispondere poiché i pregi sono anche difetti e viceversa, a seconda della situazione. Mi piace pensare che siano miei pregi la testardaggine e la ricerca della parte divertente dei fatti della vita, mentre forse la pigrizia di fondo e l’emotività siano difetti a me attribuibili.

Cosa ti piace di Cocuzza & Associati?

Lo studio ha dimensioni ancora tali da permettere rapporti personali, a volte anche forti. Inoltre, i professionisti che lo compongono sono di qualità eccelsa e, quindi, il confronto interno, prezioso nel nostro lavoro, diventa anche un utilissimo ulteriore strumento a disposizione dei clienti.

La volta in cui hai riportato un successo professionale del quale sei particolarmente orgoglioso è stato quando…

Il contenzioso è una delle mie aree di competenza, forse la principale. Fare contenzioso vuol dire salire sul ring ogni giorno e confrontarsi con avversari di tutte le categorie. Quando si affrontano pesi massimi, non perdere è già una soddisfazione, vincere, poi, diventa esaltante. Sotto il profilo strategico, poi, il contenzioso è come una partita a poker, per cui se in mano si ha una coppia di 2 è difficile si possa vincere. Se, però, poi si vince con una coppia di 2 contro un avversario con un punto forte la soddisfazione è ai massimi livelli.

Sono quindi orgoglioso di me ogni qual volta riesco a non rendere scontato un risultato solamente perché di regola il punto più forte vince.

Inoltre, mi divertono e, quindi, mi danno soddisfazione tutti quei casi dove vi è un conflitto formale o sostanziale: ad esempio quando una persona con un ingente patrimonio viene definita indigente, un laureato definito analfabeta e così via. In altri casi la soddisfazione mi viene fornita da soluzioni o affermazioni inaspettate. Ricordo, per esempio una sentenza dove un Tribunale toscano ha affermato espressamente che solamente le mie abilità tecniche di difensore hanno portato ad una soluzione favorevole per il mio cliente, con tanto di nome e cognome nella motivazione della sentenza.

Cosa fai nel tempo libero (sempre che tu ne abbia…)?

Quando posso gioco a Tennis. Ora desidero provare a giocare anche a Paddle: dicono sia molto divertente.

Per il resto, cene od incontri con amici e week end fuori porta nei periodi lavorativi o viaggi più lunghi nei periodi estivi.

Immagina di avere un budget illimitato per il viaggio della vita: dove vai e perché?

Il viaggio della vita secondo me dovrebbe essere intorno al mondo, alternando città storiche o di rilevanza artistica con località balneari di eccellenza (i cosiddetti paradisi).

In ogni città assumerei una guida che mi permetta di vivere, seppur brevemente, come se fossi un locale.

Un’ultima cosa. Sei condannato a vivere da solo su una piccola isola lontana dalla civiltà, puoi portare con te solo 3 oggetti: cosa scegli?  

Ipotizzando che non vi siano problemi di procacciamento del cibo, certamente porterei con me un coltello di rilevanti dimensioni ed un kit di pronto soccorso, poi un computer con molti libri, film, serie televisive ecc.