La nostra rubrica “Something about your lawyer…” è uno spazio informale in cui conoscere ogni volta un professionista del team di Cocuzza & Associati da un diverso punto di vista.

Alessandro Cappai – Commercial Transactions, Retail, Litigation, Arbitration

 

Perché hai deciso di diventare avvocato?

Se qualcuno mi avesse detto all’età di 18 anni che avrei fatto l’avvocato, non ci avrei creduto. Ero ben lungi dallo scegliere quella strada e, oggi, posso dire che non era neanche in programma, ma nella vita, a volte, è la professione che trova te e non il contrario.

Non credevo a questo detto, però così è stato e molto lo devo a chi ho conosciuto negli anni: soprattutto quando sono arrivato da Cocuzza & Associati, le persone più esperte (o meno giovani, che dir si voglia…) mi hanno contagiato con la loro passione, mi hanno insegnato ad approfondire, a prendermi cura dei problemi degli altri e – in sostanza – ad amare la professione di avvocato, professione che non cambierei per nulla al mondo.

Qual è il tuo maggior pregio? Quale il tuo peggior difetto (sempre che tu ne abbia…)?

Credo che il mio maggior pregio sia quello che posso riassumere in “voglia di spaccare il mondo” in ogni situazione, a cui si accompagna una buona dose di testardaggine, che – ahimè – considero in alcune situazioni un difetto.

Cosa ti piace di Cocuzza & Associati?

Mi piace la capacità – non scontata – di chi lavora in Studio di creare un ambiente familiare e sano, in cui c’è libertà di essere sé stessi e di esprimersi al meglio nel lavoro e in cui i giovani possono crescere professionalmente in serenità.

La volta in cui hai riportato un successo professionale del quale sei particolarmente orgoglioso è stato quando…

Quando si parla normalmente di successo professionale, si pensa ad una causa vinta o ad un’operazione portata a termine brillantemente. Invece, per me è diverso; ciò di cui vado più orgoglioso – un mio successo personale – è una situazione di pochi anni fa: un caro amico si è rivolto a me e mi ha sottoposto il suo problema, perché “si fidava” delle mie capacità.

Cosa fai nel tempo libero (sempre che tu ne abbia…)?

Appena posso, mi piace partire e viaggiare. Sono già entusiasta ancora prima della partenza: adoro organizzare le tappe del viaggio e trovare i posti dove mangiare (con largo anticipo e l’acquolina in bocca)!

Immagina di avere un budget illimitato per il viaggio della vita: dove vai e perché?

Oltre che con budget, anche con un po’ di tempo, mi piacerebbe visitare Australia e Nuova Zelanda, perché vorrei esplorare i meravigliosi paesaggi che vedo – purtroppo – solo nelle foto.

Un’ultima cosa. Sei condannato a vivere da solo su una piccola isola lontana dalla civiltà, puoi portare con te solo 3 oggetti: cosa scegli?  

Porterei con me un coltellino svizzero (può sempre tornare utile), un bel Kindle con tanti libri da leggere e una batteria solare per non farlo scaricare: in questo modo, potrò trascorrere il tempo tra una passeggiata sulla spiaggia e una sana lettura senza annoiarmi.